STORIA
cenni storici
Mezzema nasce prima di Deiva Marina e si farebbe risalire all’era carolingia e longobarda, mentre Deiva si formò probabilmente nel VIII secolo attorno ad un mercato per commercializzare i prodotti dell’entroterra e dell’attività marinara, voluto dagli abitanti dei borghi collinari limitrofi quali Mezzema, Castagnola, Piazza, Passano ed altri. A Mezzema desta qualche interessa la chiesa parrocchiale dedicata a
S. Michele Arcangelo con una bella statua lignea del santo, sembra di scuola del Maragliano. Fu feudo dei marchesi di Passano nel XII secolo, passò alla repubblica di Genova e Deiva e Mezzema vengono incorporate nella Podesteria di Moneglia, Mezzema data la sua posizione favorevole era meno accessibile in quei tempi alle scorrerie dei saraceni e nel XVI secolo contava un centinaio di abitanti mentre Deiva risultava meno popolata .Il paese di Mezzema aveva attorno al 1461 42 fuochi e 174 anime secondo il Ferretto, nel 1537 30 fuochi e 125 anime secondo il Giustiniani, mentre nel 1751 circa 239 abitanti Mezzema attualmente consta di altri due borghi (Pinolo e Gronde). Produceva nell’antichità olio,vino,castagne e dai boschi traeva il legname per produrre il carbone e coltivata la terra .I vari prodotti venivano portati a spalla alla Marina e commercializzati. Il patrimonio zootecnico era modesto e raggiungeva circa 250 pecore e 25 mucche. Le pecore venivano portate nel Piacentino in transumanza e davano un certo modesto reddito tra lana e formaggio. Il monte che sovrasta al paese è il Carmo ha poca e stentata vegetazione, prevalentemente pini, mentre tutto attorno ci sono rigogliosi boschi e macchia mediterranea che apportano aria salubre e pulita. Ha un torrente a valle ricco d’acqua e funzionavano due molini (oggi scomparsi), aveva nel nucleo antico curiosamente quattro botteghe di armaioli.
La popolazione oggi è dimezzata a confronto del periodo antico ed il patrimonio zootecnico scomparso…
Storia antica è la zona di Passano,quasi confinante con Mezzema ,dove si stabilì il capostipite Manfredo che venne insignito da Ottone II nel 984 della dignità signorile di alcuni luoghi con al centro Passano del quale presero il nome. Si costruirono un castello e i discendenti di Manfredo occuparono vaste zone della riviera del Levante compreso Levanto e Moneglia. Dopo l’attrito creatosi assieme ai Conti di Lavagna contro la repubblica di Genovese nel 1132 dovettero accettare di proclamarsi: HOMINES LIGII DE COMMUNE JANUE. Si trattava di un giuramento di vassallaggio molto rigido. Nel 1174 il castello di Passano fu assediato e distrutto dopo un assedio di otto giorni a seguito di una ribellione dei Passano, Malaspina e Fieschi. Desta qualche interesse nei dintorni Piazza con la chiesa del XVIII secolo dedicata a S. Anna, ai piani della Madonna un santuario dedicato a N.S. dell’Assunta la chiesa venne innalzata su una precedente costruzione voluta da Ita e Oberto da Passano;all’interno conserva tra l’altro una curiosa epigrafe che ricorda l’osservanza del riposo festivo. Di notevole importanza anche i resti della chiesa di S. Nicolai sulla via francigena e romea, sul Bracco,nelle varie campagne archeologiche di scavi negli anni passatisi vedono ancora alcuni muri della chiesa romanica che a quei tempi aveva annesso anche un ospedale per i viandanti e una cella conventuale di monache Benedettine. La prima monaca conosciuta attraverso un documento del 1169 si chiamava GISLA ed era originaria di Lavagna. A Mezzema e nei dintorni si incontrano ancora i resti di cave di marmo rosso-chiavari e in località”miniera si possono ancora scorgere i resti di una cava da cui si estraeva il rame, attiva a partire dal 1610. Sono state reperite e classificate manufatti in diaspro rosso,serpentine nere, radiolarite verde dell’età del rame 3500-2200 a.c. (principalmente punte di freccie). In età Napoleonica il borgo fu elevato al rango di capo cantone e sulla facciata di una casa si notano ancora decorazioni forse di quel periodo.
Benemerito del paese, in periodo recente, fu il prof. Musso che aveva creato in Etiopia (all’Asmara)un complesso medico per curare la popolazione africana. Con il nuovo regime fu mandato via e le opere confiscate. Lui si ritirò a Mezzema e in quei tempi ricevette nel paese la visita di Haile Selassie il Negus ex sovrano dell’Abissinia. Lo stesso Musso fu Presidente dell’acquedotto privato di Mezzema. Il paese attualmente è ben servito da anni con trasporto pubblico da una strada asfaltata che arriva alla stazione ferroviaria di Deiva Marina e la sua bella spiaggia .Nel paese funziona una caratteristica trattoria ben movimentata. Si può facilmente visitare facilmente le riviere sia del levante che del ponente facilmente percorribile col treno.nel levante i gioielli naturali delle cinque terre con: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso è consigliabile servirsi del treno che funziona regolarmente fermandosi in ognuno di questi pesini.Nel ponente si può visitare Riva Trigoso, Sestri levante, Lavagna, Chiavari, S. Margherita, Portofino. È molto suggestivo e facile, tramite il Passo del Bracco, raggiungere la Val di Vara con la cittadina ecologica di Varese Ligure, o Sesta Godano, Borghetto, Carrodano,Calice e da quei posti tramite il Passo del Bocco o quello di Cento Croci raggiungere l’Emilia Oppure sempre dal Bracco raggiungere la Val Magra e visitare Porto Venere, Stefano, Magra, Sarzana, Ameglia, Aulla, Zero, ect…